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PIAZZA TRIVIO

Al centro della Città, con la funzione di collegare i tre centri abitati originari, Terra Murata, Prigliano e Margherita, si trova la vasta Piazza Ravaschieri o Piazza Vittorio Emanuele III, più conosciuta dai cittadini come Piazza Trivio, intorno alla quale si sviluppò il nuovo quartiere detto "Borgo". La Piazza era un tempo denominata "largo San Giorgio" dalla chiesa omonima, con la quale essa confina a nord.

Questa è senza dubbio una delle più antiche chiese di Somma, già fiorente nel 1373, anno in cui il Papa Gregorio XI emanò una bolla da Avignone nella quale la obbligava, insieme ad altre due chiese cittadine e ad altre del circondario, a contribuire alle spese del Capitolo Nolano. Non ci sono comunque elementi certi per datare la costruzione della chiesa, sicuramente avvenuta parecchi secoli prima. Ancora a nord e ad est si trovano costruzioni moderne senza alcuna pretesa, mentre a est e ad ovest si affacciano sulla Piazza edifici del seicento e del settecento.

Particolarmente notevole è il palazzo Torino, che trovasi ubicato tra il palazzo Giuliano-Indolfi ad ovest e il palazzo Giusso-Cimmino ad est. Il palazzo insiste su una proprietà che, nell'anno 1269, fu data in feudo da re Carlo I d'Angiò alla famiglia degli Spinelli e che si protraeva, come ancora oggi avviene, fino alle mura aragonesi.

Nel 1606 la famiglia Mormile, dei principi di Campochiaro, acquistò la proprietà e costruì il magnifico palazzo che vide svolgersi, nelle sue sale e nell'ampio giardino circostante, una vita mondana talvolta assai intesa. Il re Ferdinando IV di Borbone vi rimase ospite nell'agosto del 1791 ed effettuando, tra l'altro, anche una battuta di caccia alle allodole nel parco annesso.

Il palazzo passò alla famiglia Torino alla fine del 1900. Attualmente, convenientemente ristrutturato, attende di diventare la sede della Casa Comunale.